LE BASI: ARMONIA E RIEQUILIBRIO MUSCOLARE

Il Metodo Bertelè non segue rigidi protocolli, perché ogni persona è unica. Tuttavia, si fonda su alcune linee guida essenziali che definiscono l’approccio al trattamento:

Le catene muscolari

I muscoli lavorano in modo interdipendente tra loro, in particolare Mézières ha identificato dei gruppi funzionali definiti catene. Queste si comportano come elastici spesso troppo rigidi e corti, restando in tensione anche quando siamo a riposo. Le principali catene muscolari sono:
Catena posteriore: la prima identificata da Mézières, la più antica filogeneticamente, è l’asse a cui si raccordano le altre: parte dalla nuca, comprende i lunghi e potenti muscoli dorsali, per prolungarsi con i glutei, i muscoli posteriori della coscia e delle gambe, per scendere, abbracciare il piede e risalire sulla faccia anteriore della gamba, fin sotto il ginocchio, come un calzettone sempre troppo corto.
Catene degli arti superiori: coinvolgono i muscoli flessori e pronatori, mantenendo gomiti e dita in flessione anche quando pensiamo di essere rilassati.
Catene anteriori: includono la catena del collo, che spinge la testa in avanti in una posizione di “attesa di biberon”, e la catena antero-interiore, che coinvolge il diaframma e il potente muscolo ileo-psoas.

L’importanza dei compensi

Le catene sono interconnesse: se si allunga un muscolo senza controllare il resto, altre zone del corpo si accorceranno per compensare. Per questo, il metodo non si concentra su singoli segmenti, ma lavora sull’intero sistema muscolo-scheletrico.

Tecnica manuale e ripristino dell’equilibrio

L’obiettivo del trattamento è ridurre l’ipertono muscolare per ristabilire un equilibrio tra muscoli agonisti e antagonisti. Spesso, la causa del problema non è dove si manifesta il dolore, ma in un disequilibrio più profondo che il terapeuta deve individuare e trattare alla radice.

Un lavoro di squadra

I risultati migliori si ottengono quando più terapeuti lavorano contemporaneamente, riducendo al minimo le compensazioni e ottimizzando l’allungamento con trazioni multidirezionali.