LE ORIGINI: DA MÉZIÈRES A BERTELÉ

Françoise Mézières: la rivoluzione delle catene muscolari

Françoise Mézières (1909-1991) è stata una terapeuta francese che ha rivoluzionato la chinesiterapia con la scoperta delle catene muscolari e la creazione del Metodo Mézières.

Nata ad Hanoi, cresce in Indocina fino ai sei anni, poi si trasferisce in Francia. A 16 anni, un padre autoritario la espelle di casa e lei si mantiene con piccoli lavori fino a poter studiare chinesiterapia. Si diploma a Parigi il giorno prima dell’evacuazione della città per l’avanzata nazista. Dopo la guerra, torna nella sua scuola come insegnante.

Nel 1947, pubblicando un opuscolo sulla ginnastica correttiva dell’epoca, fa una scoperta che cambierà la riabilitazione posturale: i muscoli non vanno rafforzati, ma allungati, poiché lavorano in catene interconnesse. Nasce così il Metodo Mézières.

Nel 1949 pubblica Rivoluzione della ginnastica ortopedica, ma il mondo medico lo accoglie con scetticismo. Decide allora di lasciare l’insegnamento e aprire un proprio studio. Solo nel 1976, grazie al libro Guarire con l’antiginnastica di Thérèse Bertherat, il metodo ottiene fama internazionale, portandola fino alla Legion d’Onore.

Laura Bertelè: dall’ortopedia alla terapia globale

Laura Bertelè nasce a Ballabio (LC) nel 1952 e si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1976, specializzandosi poi in Terapia Fisica e Riabilitazione Motoria con una tesi sul Metodo Mézières.

A 26 anni diventa assistente in Ortopedia e Traumatologia all’ospedale di Cernusco sul Naviglio, ma tre anni dopo decide di formarsi direttamente con Françoise Mézières in Francia. Tornata in Italia, lascia l’ospedale per dedicarsi interamente alla libera professione, collaborando a stretto contatto con la fondatrice del metodo.

Nel 1984, Mézières la sceglie come insegnante della sua scuola, insieme alla terapista francese Françoise Tisserand.

Parallelamente, Laura Bertelè approfondisce diverse tecniche:

  • Psicocinetica con il Prof. Jean Le Boulch
  • Metodo Tomatis, di cui diventa insegnante e responsabile in Italia
  • Massaggio cinese, connettivale e linfodrenaggio profondo
  • Ginnastiche dolci (Feldenkrais, eutonia, antiginnastica, Rolfing) e danza contemporanea

Man mano che lavora sul corpo, si accorge di un aspetto fondamentale: i muscoli non sono solo strutture fisiche, ma “corazze” che racchiudono emozioni. Lavorandoli in profondità, queste tensioni possono sciogliersi, liberando vissuti emotivi repressi, a volte in modo graduale, altre con esplosioni di pianto o reazioni vegetative.

Per approfondire il legame tra corpo ed emozioni, Bertelè partecipa per anni a sedute di psicoterapia psicocorporea e nel 1993 si iscrive all’Ordine degli Psicologi della Lombardia, integrando così la dimensione psicologica nel suo approccio terapeutico.