COLLABORATORI
Per affrontare la salute dell’individuo nella sua totalità, è fondamentale avvalersi di una rete di specialisti di diverse discipline, in grado di trattare le influenze di altri apparati sulla postura. Questa rete, in continua espansione, svolge anche un ruolo essenziale nella ricerca e nel perfezionamento dell’applicazione del Metodo Bertelè.
Tra i principali collaboratori:
- Dott. Antonio Busato – Ortognatodonzista, specialista dell’apparato masticatorio. Insieme alla Dott.ssa Bertelè ha condotto uno studio su 120 ragazzi con scoliosi, utilizzando controlli ecografici sui muscoli masticatori.
🔗 Sito web - Dott. Mario Cigada – Oculista e psicoterapeuta di Milano, esperto nella rieducazione dell’oculomotricità. Ha studiato le relazioni tra movimenti oculari e postura, evidenziando come le forie possano influenzare i muscoli cervicali e il rachide.
🔗 Sito web - Specialisti della rete Psico-Neuro-Endocrino-Immunologica (PNEI)
- Dott.ssa Maria Sarah Trabucchi – Immunologa, esperta in agopuntura, terapia del dolore e omeopatia. I suoi studi analizzano la connessione tra sistema immunitario, infezioni virali croniche e rigidità muscolare.
- Dott.ssa Ivana Basile – Omotossicologa, specializzata in terapie naturali e comunicazione assistita per persone con disabilità motorie gravi. Si occupa anche di problematiche complesse in bambini con lesioni neuromotorie.
🔗 Associazione Nassigh
- Prof. Paolo Bellavite – Ematologo clinico, con specializzazione in statistica sanitaria ed epidemiologia clinica. Già professore di Patologia Generale all’Università di Verona e docente presso l’Università Ngozi in Burundi.
🔗 Sito web - Dott.ssa Silvia Perego – Ortognatodonzista specializzata nei problemi di occlusione nei bambini e negli adolescenti, anche in presenza di difficoltà neuromotorie.
Studio Perego – Tel. 0399906371 – segreteria@studiomedicodentisticoperego.it
Giovanni Maver – Consulente presso lo studio della Dott.ssa Perego a Merate e in altri studi nel nord Italia. Ha sviluppato una placca (o bite) innovativa che aiuta a svincolare l’apparato somatognatico dalle compensazioni, riducendo il loro impatto sul resto del corpo.
🔗 Sito web